Impegnati per rafforzare e valorizzare le aree protette delle Marche
In questa tappa ho vissuto una giornata davvero intensa, fatta di incontri, panorami mozzafiato e tante storie di impegno e visione per il futuro del nostro territorio.
La mia tappa è iniziata a Lucrezia di Cartoceto, dove ho visitato alcune realtà commerciali e produttive che operano con successo anche in ambito internazionale. È sempre stimolante vedere come imprese radicate qui siano capaci di aprirsi al mondo, mantenendo un legame forte con il proprio territorio.
Da lì mi sono spostato a Carpegna, nel cuore del Montefeltro, dove ho incontrato il vertice del Parco del Sasso, Simone Simoncelli. Un confronto importante sulle potenzialità delle aree protette, che non rappresentano solo un presidio di tutela ambientale, ma anche un’opportunità concreta per lo sviluppo turistico e locale.
Abbiamo poi percorso i famosi tornanti del Cippo di Carpegna, dove si allenava il grande Marco Pantani. Lì ho incontrato i giovani gestori del Camping Cippo, ragazzi che hanno scelto di restare, investire e lavorare per il rilancio della propria terra. Una scelta coraggiosa che merita attenzione e sostegno.
Sempre a Carpegna, ho fatto tappa al Camping Paradiso, una delle strutture turistiche più rilevanti dell’area, che ogni anno accoglie oltre 15.000 presenze, soprattutto turisti stranieri, immersi in uno scenario naturale straordinario.
Nel pomeriggio sono sceso verso la Val Cesano per un passaggio nel meraviglioso borgo di Mondavio, con la sua imponente rocca che domina le colline e guarda verso l’Adriatico.
Infine, una sosta a Marotta, per un saluto al mare con alcuni amici, prima di concludere la giornata a Pesaro, dove ho partecipato alla festa per i 140 anni del Resto del Carlino, su invito del direttore. Un bel momento di condivisione e riflessione anche sull’importanza dell’informazione locale.
Un’altra tappa intensa, che conferma quanto il nostro territorio abbia da offrire: persone, storie, bellezza e tanto potenziale da sostenere e valorizzare.