Mentre i residenti e i commercianti del centro storico si lamentano da anni per la progressiva diminuzione di frequentazione e vitalità urbana, l’Amministrazione comunale sembra impegnata su un piano completamente diverso: aumentare i costi per chi vuole vivere, visitare o semplicemente sostare in città.
U𝐑𝐁𝐈𝐍𝐎: 𝐍𝐄𝐋 𝐁𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝟐𝟎𝟐𝟔 𝐓𝐑𝐀 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐄𝐈 𝐏𝐀𝐑𝐂𝐇𝐄𝐆𝐆𝐈 ( + 𝟐𝟎 % 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎) 𝐄 𝐓𝐀𝐒𝐒𝐀 𝐃𝐈 𝐒𝐎𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐎 (𝐎𝐋𝐓𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝟔𝟕 % 𝐃𝐈 𝐀𝐔𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 ) 𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀’ 𝐞̀ 𝐈𝐍 𝐀𝐅𝐅𝐀𝐍𝐍𝐎 𝐄 𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐔𝐍𝐓𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐀 𝐀 𝐒𝐁𝐀𝐆𝐋𝐈𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀
Mentre i residenti e i commercianti del centro storico si lamentano da anni per la progressiva diminuzione di frequentazione e vitalità urbana, l’Amministrazione comunale sembra impegnata su un piano completamente diverso: aumentare i costi per chi vuole vivere, visitare o semplicemente sostare in città.
Le tariffe dei parcheggi a raso sono ormai diventate un deterrente, non uno strumento per governare l’accesso. Il costo per sostare a Urbino, soprattutto in vista di weekend turistici o per un semplice giro in centro, non è più competitivo rispetto ai Comuni limitrofi e, anzi, finisce per scoraggiare chi potrebbe venire a visitare o a fare acquisti nel cuore storico.
In molte città a vocazione turistica vengono adottate politiche di gratuità o agevolazione dei parcheggi nei weekend per sostenere il commercio e incentivare i flussi turistici ed in particolare per esempio durante le festività natalizie o altri momenti dell’anno.
Allo stesso tempo, la tassa di soggiorno – introdotta nel 2015 e incassata per quasi 200mila euro nel 2023 – non è accompagnata da una vera visione strategica per attrarre turismo o sostenere iniziative di promozione della città ed è assurdo rispetto alle promesse di sviluppo turistico e rilancio economico.
Questa doppia imposizione — parcheggi sempre più cari per chi arriva e tassa di soggiorno che aumenta e non si traduce in promozione e servizi turistici adeguati — è una miscela esplosiva per il commercio locale e per l’attrattività stessa di Urbino.
I segnali sono chiari:

i residenti si allontanano dal centro storico, frustrati da costi e difficoltà pratiche;

i turisti ponderano se venire o meno, di fronte a costi di accesso sempre più gravosi;

i commercianti continuano a subire contraccolpi economici senza alcuna contromisura concreta da parte dell’Amministrazione.
È ora di cambiare rotta!
Chiediamo che vengano rimodulate le tariffe dei parcheggi, con gratuità nei weekend e nei giorni di maggiore afflusso turistico, per favorire davvero il commercio del centro e rendere la città attrattiva. Inoltre, la tassa di soggiorno deve essere gestita come strumento di promozione reale, e non come un bancomat per far quadrare i conti di bilancio.
L’opposizione continuerà a denunciare queste scelte sbagliate e a chiedere risposte chiare e responsabilità politica e presenteremo interrogazioni in consiglio comunale per conoscere effettivamente le motivazioni di queste decisioni, augurandoci che anche i consiglieri di maggioranza ogni tanto abbiano un sussulto invece di rimanere in silenzio in tutte le occasioni.