Unità, per il futuro delle Marche
Questo weekend si sono concluse due bellissime iniziative: la Festa dell’Unità di Vallefoglia e il Festival Amelia dei Giovani Democratici Pesaro-Urbino presso l’Arci di Villa Fastiggi. Due occasioni preziose in cui abbiamo affrontato temi che toccano la vita quotidiana delle persone: salute, istruzione, lavoro, diritti civili e la questione palestinese.
Alla Festa dell’Unità di Vallefoglia sono stato ospite in un dibattito su Scuola e Università, insieme a Irene Manzi, Deputata PD, e a Simonetta Drago, Consigliera comunale di Pesaro.
Ho ribadito con forza come la scuola e l’università siano pilastri irrinunciabili della nostra società, beni comuni da difendere e potenziare. Ho portato l’attenzione sulla situazione scolastica delle aree interne, dove il calo delle iscrizioni costringe molte famiglie a spostare i figli in istituti lontani, con gravi disagi soprattutto per chi vive nei piccoli borghi. È un fenomeno che rischia di svuotare le nostre comunità, privandole di servizi essenziali e, con essi, del loro futuro.
Ho condiviso anche la mia preoccupazione per la situazione dell’Università di Urbino, perché la mia città da anni registra un calo significativo di abitanti, di imprese, e quindi di attrattiva, che si ripercuote anche per l’Ateneo.
Questa tendenza e’ aggravata dall’apertura di università private, come la Link University autorizzata dal Presidente Acquaroli, che rischiano di indebolire il ruolo e il prestigio dell’istruzione pubblica.
Resto convinto che governo e regione abbiano il dovere di investire con decisione nell’istruzione pubblica, non di favorire processi di privatizzazione che ampliano le disuguaglianze e indeboliscono le opportunità per i nostri giovani.
Al Festival Amelia, organizzato dai Giovani Democratici Pesaro-Urbino, ho partecipato al pranzo di apertura insieme al candidato alla presidenza regionale Matteo Ricci e all’europarlamentare Stefano Bonaccini. È stata un’occasione importante per ribadire che le Marche meritano di essere guidate da persone capaci, preparate e competenti, come Matteo.
Ho vissuto con piacere un momento di politica e convivialità che ha saputo unire vecchie e nuove generazioni, con l’entusiasmo e la determinazione di chi vuole cambiare, insieme, il futuro della nostra regione.
Due feste democratiche che hanno testimoniato l’urgenza e il valore di incontrarsi, discutere, costruire visioni comuni. Con noi anche la sindaca Silvia Salis, presente in entrambe le iniziative, che ha portato un esempio concreto di umanità, impegno e buona amministrazione dal Comune di Genova.
Partecipare a queste giornate intense è stato per me un onore. Voglio ringraziare di cuore tutte e tutti i volontari per l’impegno, la passione e la dedizione che hanno reso possibile tutto questo.