Un weekend tra la gente, per una politica che ascolta, agisce e unisce.

Abbiamo concluso questa settimana con due giornate dense di incontri e significati, tra tradizione, ascolto e confronto sul futuro del nostro territorio.

Sabato 2 agosto mi sono recato a Peglio per partecipare alla cena della Festa della Trebbiatura, un evento che anni fa animava la comunità e che oggi è stato riportato in vita grazie all’impegno e alla volontà dei cittadini. Un’occasione speciale per tornare a parlare con chi lavora quotidianamente la terra, tutelandola, curandola e rendendola sempre più un valore per tutti.
Ho avuto modo di ascoltare le esigenze delle aziende agricole e dei tanti operatori del settore, confrontandomi con una comunità attenta e partecipe. Insieme al sindaco Livio Talozzi e al vicesindaco Andrea Giampaoli, ho incontrato anche altri amministratori locali e imprenditori del territorio.
Essere presenti, in ogni occasione, significa dimostrare con i fatti che la politica deve stare vicino ai bisogni concreti delle persone. È una responsabilità che sento profondamente.

Domenica 3 agosto sono stato ospite della Festa dell’Unità di Urbania, un appuntamento storico che da oltre cinquant’anni unisce centinaia di persone attorno a valori di impegno, partecipazione e confronto. Insieme agli altri candidati del PD, ho ribadito le ragioni del nostro impegno e le nostre proposte per la Regione.
Tra le priorità: una sanità pubblica più forte, con l’assunzione di nuovo personale per superare le difficoltà di un settore oggi in affanno; servizi adeguati per i giovani e le famiglie, soprattutto nelle aree interne; trasporti efficienti, soprattutto per studenti e pendolari; e una maggiore attenzione al sociale, per non lasciare indietro nessuno.

Ho anche rilanciato alcune proposte per la valorizzazione turistica del territorio, un ambito che conosco bene e in cui credo fortemente. In questi cinque anni la strategia della Giunta Acquaroli è stata fallimentare: scollegata dagli operatori e incapace di colmare il divario di notorietà che ancora penalizza le Marche. Serve un cambio di passo deciso, perché il turismo può diventare un vero motore di sviluppo economico, accanto alla nostra vocazione manifatturiera.

Questa festa, così ben riuscita, è stata l’ennesima dimostrazione di quanto sia importante costruire il futuro partendo dal dialogo con le persone, dalle comunità e dai territori.